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uova alla bela rosin (3)

uova alla bela rosin (3)

Uova alla Bela Rosin, un piatto storico da riscoprire

La ricetta prende il nome da Rosa Vercellana, dapprima amante segreta e poi moglie morganatica di Vittorio Emanuele II, una fanciulla molto più giovane e di origini non nobili che il re, nonostante la moglie ufficiale e il susseguirsi di numerose amanti, continuò ad amare per tutta la vita donandole titoli nobiliari, castelli e possedimenti terrieri. Conosciuta all’età di 14 anni presso il castello di Racconigi, il loro amore fu dapprima clandestino (il re aveva 27 anni ed era sposato con 4 figli); in seguito alla morte della moglie Maria Adelaide, il re ebbe da lei due figli, e la relazione continuò a non essere approvata dall’aristocrazia del tempo. La Bela Rosin era solita cucinare per il re rustici manicaretti alla piemontese lontani dalle raffinatezze di corte, come il coniglio alla piemontese, i tajarin al tartufo e le sue famose uova sode ripiene di cui ti svelo la ricetta.

Curiosità

Conobbi la storia della Bela Rosin al master che frequentai  a Torino ormai una decina d’anni fa, visitando proprio il mausoleo fatto costruire per accogliere le sue spoglie, non potendo essere ammessa alla tomba reale di famiglia. Si tratta di un edificio neoclassico a pianta circolare, copia in scala del Pantheon, luogo in cui è sepolto Vittorio Emanuele II.

Mausoleo della Bela Rosin

La ricetta

INGREDIENTI PER 6 PERSONE

  • 6 uova freschissime
  • Maionese ottenuta frullando 250 ml di olio di semi con un uovo intero crudo o due tuorli, sale, succo di limone filtrato o aceto di vino bianco ed eventualmente arricchita con senape o pasta d’aglio (o aglio schiacciato al mortaio).
  • Prezzemolo fresco tritato
  • Eventuale olio extra vergine di oliva, sale e pepe per condire
  • Eventuale senape per insaporire la maionese

uova alla bela rosin (1)

Tutti i passaggi per preparare questo tipico antipasto piemontese

PREPARAZIONE

  1. Rassoda le uova e raffreddale sotto il getto dell’acqua fredda perché il tuorlo non annerisca.
  2. Una volta ben fredde, sbucciale e tagliale a metà nel senso della lunghezza.
  3. Estrai i tuorli e raccoglili in una ciotola.
  4. Prepara la maionese e mischiala eventualmente a parte del tuorlo sodo aggiungendo, se gradisci, della pasta d’aglio e del prezzemolo tritato.
  5. Riempi ogni albume sodo con il composto di maionese e spolverizza ogni uovo con della mimosa di tuorlo ottenuta setacciando il tuorlo stesso attraverso un colino a maglie fitte o grattugiandolo con una grattugia a fori molto fini (tipo microplane).
  6. Spolverizza con prezzemolo tritato, sale, pepe e completa con un filo d’olio extra vergine.

uova alla bela rosin (2)

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